Cyberrussia (10)
Appunti quotidiani via web da
S.Pietroburgo e Mosca
San Pietroburgo, 28 giugno 1999 Costi.
(Intesi come soldi). A pochi giorni dalla fine del viaggio, posso parlarne con una certa
dovizia di particolari. La Russia o, se preferite, San Pietroburgo e Mosca sono poco care. Per quanto riguarda gli alberghi ho la
fortuna di poter parlare solo della stanza di Mosca, costata 20 dollari a testa colazione
compresa, in una specie di foresteria di un teatro. A San Pietroburgo gli alberghi non
sono molti e pare siano abbastanza cari.
Per quel che riguarda il mangiare, mai
speso più di 25 mila lire a testa, nemmeno quando abbiamo cenato al Literaturnaja Cafè,
frequentato a suo tempo da Puskin (c'è pure il menu di quello che mangiava lui). La
cucina non è poi così diversa dalla nostra, spaghetti (come al solito) a parte. Molto
frequentati, economici e gustosi sono i ristoranti georgiani e uzbechi.
Dei mezzi di trasporto ho già detto,
mentre un aspetto assai attraente ma che un po' mette in questo caso in crisi l'autore
rispetto a dei suoi colleghi, è quello dei cd musicali. Ci sono chioschi (sia a Mosca che
a San Pietroburgo) annunciati da cartelloni tipo quello qui a fianco, che vendono CD a 70
rubli, che calano fino a 56 in base alla quantità di copie acquistate, insomma, circa
5000 lire per il cd che più vi interessa. C'è tutto, dall'ultima novità a preziosissimi
greatest hits "fai da te", con i successi maggiori di questo o quel
gruppo, questo o quel cantante (vedi Blondie qui accanto) che nella loro discografia non
hanno magari mai avuto un greatest hits. Ovvio che si tratti di copie pirata però qui perfettamente legali. Credo di avere capito che il diritto
d'autore sia in Russia del tutto inesistente. E per noi, abituati a pagare un CD 40.000
lire, averne dieci al prezzo di uno pare una manna.
Ora dovrei di nuovo parlare di
contraddizioni, tipo la Coca Cola davanti all'Ermitage, oppure Stalin e Lenin al Cremlino,
i prezzi differenziati fra russi e stranieri, e poi fare un discorso, appunto, sul diritto
d'autore. Ma avendo attinto a piene mani da quei chioschi di cui sopra (U2, Depeche Mode,
Goran Bregovic, Blondie, ecc.) ed essendo, appunto, un autore, preferisco darvi la notizia
e basta.Ora dovrei di nuovo parlare di contraddizioni, tipo la Coca Cola davanti
all'Ermitage, oppure Stalin e Lenin al Cremlino, i prezzi differenziati fra russi e
stranieri, e poi fare un discorso, appunto, sul diritto d'autore. Ma avendo attinto a
piene mani da quei chioschi di cui sopra (U2, Depeche Mode, Goran Bregovic, Blondie, ecc.)
ed essendo, appunto, un autore, preferisco darvi la notizia e basta.
Roberto Ferrucci
Taccuino # 1
(19/06/1999)
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